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giugno 16, 2016

I tre impianti da curare per una corretta ristrutturazione

Ristrutturare la casa è da tutti considerato un grande impegno, sia che ci si affidi a un’impresa sia che si faccia da sé.
Non staremo qui a spiegarvi quali siano gli interventi più gettonati che solitamente si fanno, ma ci dedicheremo a indicarvi come operare sugli impianti durante una ristrutturazione di un appartamento o ufficio commerciale.

Sicuramente in base al tipo di ristrutturazione che si decide d’iniziare, gli interventi sugli impianti saranno diversi, ne abbiamo analizzati tre:

  1. Impianto idraulico;
  2. Impianto elettrico;
  3. Impianto a gas.

Impianto idraulico

Per quanto riguarda l’impianto idraulico, c’è da considerare che se la ristrutturazione è totale quindi si cercherà di creare una colonna di adduzione centrale dell’acqua che successivamente verrà unita ai singoli elementi, per mezzo delle tubazioni in acciaio inox o in pvc.

Se viceversa abbiamo un impianto idraulico già esistente ma che si ha intenzione di ristrutturare solo in parte, bisogna essere al corrente che insieme agli impianti idraulici è necessaria una certificazione di conformità che dovrà essere consegnata dall’installatore e dovrà attestare che i lavori siano stati eseguiti a norma così come indicato dalla legge 46/90.
In molte situazioni ci si ritrova ad avere rivestimenti e sanitari nuovi ma con tubazioni dismesse, il più delle volte si può rischiare che i lavori di ristrutturazione da eseguire all’interno dello stesso appartamento possano portare alla rottura delle tubazioni stesse.

Impianto elettrico

Per ciò che concerne invece l’impianto elettrico se la ricostruzione è completa, sarà necessario rendersi conto le nuove canaline siano messe in opera per lo stazionamento dei fili elettrici, rilevante, che questi mostrano scatole di derivazione opportunamente sistemate, con annessi salvavita e interruttori magnetotermici.

Ulteriormente considerato che la linea elettrica si sta realizzando ex novo è adeguato realizzare un tratto protetto, tutelata con interruttore automatico al quadro, da riservare agli elettrodomestici e se lo si considera opportuno in appartamenti di grandi dimensioni, si possono realizzare due tratti diversi per gli ambienti giorno e per quelli notte.

Se contrariamente si sceglie di lasciare in vita l’impianto elettrico esistente, bisogna cautelarsi che questo sia stato fatto a norma, questo controllo lo si può fare chiedendo l’attestazione, oppure facendo controllare da un elettricista la qualità dei cavi e la potenza dell’impianto.

Impianto a Gas

Per ciò che concerne invece l’impianto a gas o se ne crea un nuovo con tubazioni a norma, schermate efficacemente da una guaina, e messe in opera sotto al pavimento, oppure se si desidera sfruttare l’impianto a gas esistente bisogna fare richiesta di certificazione di conformità.
Se l’appartamento ha un impianto di riscaldamento indipendente, con alimentazione a gas, occorrerà appurare che l’ubicazione e le grandezze dei fori di aerazione e dei tubi di esalazione siano veramente a norma dando attenzione anche all’inclinazione e alla curvatura dei tubi.

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